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Dibattito sul tema "Giustizia, riforme, antimafia"
Dalai Lama: il federalismo cinese è un'ottima idea
Corte Costituzionale: Certi Diritti, abrogato il divorzio obbligatorio in caso di mutamento di genere di uno dei due coniugi
Mentre il Parlamento danese ha approvato una legge che rimuove vari ostacoli al riconoscimento legale del genere, la Corte Costituzionale italiana ha dichiarato illegittima la norma che annulla le nozze se uno dei due coniugi cambia sesso in assenza della possibilità «di mantenere in vita un rapporto di coppia giuridicamente regolato con altra forma di convivenza registrata». A 4 anni dalla sentenza 138/2010 l’Alta Corte ribadisce quindi l’invito a che si crei una forma di convivenza giuridicamente riconosciuta «che tuteli adeguatamente i diritti ed obblighi della coppia medesima, con le modalità da statuirsi dal legislatore». Questa volta però la Corte Costituzionale sostiene che il legislatore deve intervenire «con la massima sollecitudine». Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: «Al di là dei chiaroscuri della sentenza, il Parlamento non può più esitare a rivedere la legge n. 164 del 1982, che dimostra tutto il suo anacronismo, anche per eliminare le ambiguità riguardanti le condizioni per ottenere il riconoscimento legale del genere. Ma il Parlamento non può ignorare nemmeno il nuovo forte invito dell’Alta Corte ad approvare una disciplina di carattere generale finalizzata a regolare diritti e doveri delle coppie di persone dello stesso sesso». Per approfondire e per un’esposizione più articolata della posizione dell’Associazione Radicale Certi Diritti si rimanda a: http://www.huffingtonpost.it/yuri-guaiana/corte-costituzionale-no-divorzio-obbligatorio-stesso-sesso_b_5486318.html?utm_hp_ref=italy.
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Presentazione del volume "La diversità come ricchezza. Ovvero a che serve lEuropa? (Ed. Einaudi),
Presentazione del libro degli Atti dell'Incontro Teologico Culturale: Annunciare il Vangelo nelle carceri. La scommessa della rieducazione.
Presentazione del libro del caporedattore del Foglio Claudio Cerasa Le catene della sinistra (Rizzoli)
Torino: 'Real Music' alla Reggia di Venaria - The Blazoned Press
The Blazoned Press
Torino: 'Real Music' alla Reggia di Venaria
The Blazoned Press
Il “Venaria Real Music” di Torino apre i cancelli dei suo regali giardini per ospitare la grande musica d'autore e il jazz. Il festival, che da qualche anno ormai allieta le calde serate estive dei torinesi e non solo, offrirà un programma di sei esibizioni live che ...
La Reggia di Venaria aperta anche di notteTorinoToday
Reggia Venaria aperta anche la seraIl Secolo XIX
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Convegno: "Enrico Berlinguer: a trent'anni dalla scomparsa"
Mondiali, tensione alle stelle a San Paolo Feriti due giornaliste e un ... - TGCOM
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Mondiali, tensione alle stelle a San Paolo Feriti due giornaliste e un ...
TGCOM
Le forze dell'ordine intervengono contro i dimostranti anti-Coppa del mondo a poche ore dal fischio d'inizio della gara inaugurale. Una decina i feriti, tra cui una cronista e una produttrice della Cnn e un cameraman di una tv locale. google. 0. pint+. 0. Invia ad ...
Mondiale al via, San Paolo blindataLa Stampa
Scontri prima dell'avvio dei Mondiali. Ferita una reporter e una ...Il Sole 24 Ore
Scontri a San Paolo, ferite due reporter CNNAGI - Agenzia Giornalistica Italia
Corriere della Sera -Adnkronos/IGN -Il Secolo XIX
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Ogm: stati Ue decidono se coltivarli, accordo politico - ANSA.it
Ogm: stati Ue decidono se coltivarli, accordo politico
ANSA.it
LUSSEMBURGO - Accordo politico dei ministri dell'ambiente dell'Ue, oggi a Lussemburgo e dopo quattro anni di dibattiti, che lascia liberi gli Stati membri di coltivare o di vietare - parzialmente o completamente - gli Ogm sul loro territorio. La palla passa alla ...
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Tre carri armati russi in Ucraina - TGCOM
TGCOM
Tre carri armati russi in Ucraina
TGCOM
16:46 - Il ministero dell'Interno ucraino segnala che tre carri armati hanno varcato il confine dalla Russia. Secondo quanto riferisce la testata online Cenzor.net, che cita il ministro dell'Interno Arsen Avakov, l'operazione sarebbe avvenuta nella notte. I tre carri ...
Ucraina, allarme invasione. Kiev: «I tank russi hanno varcato il ...Il Messaggero
Kiev, carri armati russi varcano confineANSA.it
Ministro Interno, 3 carri armati russi hanno passato i confiniInternazionale
Lettera43
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Legge droghe/Radicali: Le spiegazioni ufficio stampa del Ministro Giustizia non spiegano nulla. Repetita iuvant: Ministro ripubblichi testo corretto, ogni giorno di ritardo alimenta incertezza del diritto
Oggi è possibile leggere su “il manifesto” la seguente comunicazione dell’ufficio stampa del Ministero della Giustizia, inerente la denuncia radicale di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 20 maggio dell’art. 73 del DPR 309/90 (Testo Unico stupefacenti) in una versione sbagliata:
“… Il testo pubblicato non comprende, né avrebbe potuto, le norme del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 non modificate né dal decreto né dalla legge di conversione, quale l’articolo 73 comma 1 del d.P.R. citato - recante le previsioni sanzionatorie delle condotte illecite con la relativa distinzione tra droghe leggere e pesanti - conseguenza della declaratoria di illegittimità costituzionale di cui alla sentenza n. 32 del 2014, depositata il 25 febbraio 2014 e pubblicata nella G. U., 1^ serie speciale, “Corte Costituzionale”, del 5 marzo 2014. Nella Gazzetta ufficiale in cui è stata pubblicata la legge non potevano quindi che essere inserite soltanto le norme approvate dal Parlamento. E’ incontrovertibile che la dichiarazione di incostituzionalità della legge Fini Giovanardi ha determinato l’automatica entrata in vigore della precedente disciplina, cosiddetta Jervolino Vassalli. Disciplina che il Parlamento ha modificato solo nei punti riportati nella Gazzetta ufficiale del 20 marzo 2014 e non anche le norme in vigore della Jervolino Vassalli non modificate dal Parlamento. Il dubbio prospettato circa la pubblicazione delle norme espresso dal signor Manfredi non può dunque essere in nessun modo sciolto dalle Gazzette ufficiali in quanto le norme a cui fa riferimento sono già in vigore dal momento in cui è stata dichiarata incostituzionale la Fini Giovanardi.”
Rita Bernardini (segretaria Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani):
Mai come in questo caso “carta canta”: a pag. 77 della Gazzetta Ufficiale del 20 maggio è stato pubblicato integralmente il testo dell’art. 73 del DPR 309/90. Quindi, non è vero, come scrive l’ufficio stampa del ministro Orlando, che “il testo pubblicato non comprende … le norme del DPR 309/90 non modificate né dal decreto né dalla legge di conversione …”. Il testo dell’art. 73 pubblicato è ancora quello risultante dalla legge “Fini-Giovanardi” e non quello precedente. Rimandiamo alla esaustiva tabella contenuta nel link in calce al comunicato, redatta dall’avvocato Carlo Alberto Zaina dell’ADUC.
Facciamo un solo ma significativo esempio: ai sensi dell’art. 73 come pubblicato in Gazzetta, la pena per lo spaccio di cannabis non di lieve entità va da sei a 20 anni di reclusione (oppure, secondo un’altra interpretazione, lo spaccio di cannabis non sarebbe neppure punito); ai sensi dell’art. 73 realmente vigente, la pena per lo spaccio di cannabis va da due a sei anni.
Se si riporta una legge in Gazzetta la si riporta nel testo corretto, altrimenti le conseguenze sono gravi: ad oggi, in Gazzetta Ufficiale, sul sito del Dipartimento antidroghe, e su molte banche dati giuridiche utilizzate da avvocati e magistrati, viene riportato un testo errato e dichiarato incostituzionale. Con il concreto rischio di processi celebrati in base ad una norma non più vigente quale la legge Fini-Giovanardi.
Naturalmente quanto successo avvalora ancora di più la nostra richiesta della pubblicazione in Gazzetta di un nuovo Testo Unico delle leggi sugli stupefacenti, a ben 24 anni dalla pubblicazione del precedente, che è stato sottoposto a decine di abrogazioni, integrazioni e modificazioni.
http://droghe.aduc.it/articolo/stupefacenti+ministero+giustizia+gazzetta+ufficiale_22290.php
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Ogm, ministri Ue raggiungono intesa su divieti nazionali - Reuters Italia
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Ogm, ministri Ue raggiungono intesa su divieti nazionali
Reuters Italia
ROMA (Reuters) - I ministri dell'Ambiente dell'Unione europea hanno raggiunto oggi un'intesa per modificare la politica di autorizzazione degli Ogm, consentendo ai diversi stati membri di decidere a livello nazionale sulla coltivazione di piante ...
Ogm, gli Stati Ue decideranno se coltivarli o renderli vietatiLa Stampa
Ogm: Borg (Ue), accordo politico 28 su divieto coltivazioneAGI - Agenzia Giornalistica Italia
Ogm, Martina: Bene intesa raggiunta in Ue, introduce necessaria ...ilVelino/AGV NEWS
ANSA Valle d'Aosta -Diregiovani -Gaianews.it
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Intervista a Mimmo Dell'Aquila su mobiltazione cittadina per la situazione del carcere di S.Maria Capua Vetere
Marco Pannella non chiede cari…sma, ma lo dona!
Fonte: Via Pretoria (Periodico di satira politica) – Nuova del Sud, 11 giugno 2014
Di Franco Loriso
Marco Pannella arriva a Potenza e s’immerge nel caotico traffico di una città dagli stretti budelli. Mio dio, si ferma a parlare con un giovane del posto come se lo conoscesse da sempre. I suoi capelli bianchi si confondono con il cielo plumbeo, il suo sguardo fiero e dolce ammalia tutti. Marco Pannella ha carisma da vendere, ma lo dona gratis a chiunque gli chieda qualcosa di carattere politico o sociale, o del motivo della sua presenza nella città capoluogo di una Regione che, dai secoli dei secoli, ormai, è alla mercé di politicanti di mestiere. Democristiani da sempre, nonostante in tutti questi anni, come banderuole al vento, hanno girato e rigirato dove soffiava la boria del potere.
I lucani hanno sempre baciato la mano a questi politicanti che si sono aggrappati, un giorno sì e un giorno no, alla tunica color porpora di cardinali e vescovi, proprietari assoluti non delle anime degli abitanti di questa martoriata regione, ma dei posti di potere donati in cambio della loro fedeltà alla causa partitocratica. E oggi nel vedere Pannella camminare a passo svelto, e senza alcuno stuolo di portaborse & affini, per raggiungere il luogo della manifestazione contro lo sventramento delle viscere di una terra generosa ed ospitale, ti senti di poter toccare il cielo con un dito. Chiaramente, tutta questa sensazione di pace non sembra sfiorare minimamente gli scherani del potentato politico regionale, che hanno già ricevuto l’ordine di snobbare la manifestazione, altrimenti addio privilegi, addio al goccio di petrolio gratis, addio al calendario dell’Eni a Natale, che, - udite, udite - viene inserito anche a mo’ di panino in alcuni organi di informazione locale. E qui ti vengono i brividi, perché è la dimostrazione della più becera prostrazione ai bisogni degli uomini dei bottini, pardon, bottoni.
Marco Pannella, sanguigno condottiero, sembra aver percepito tutto ciò e aggrotta le sopracciglia, nascoste a malapena dietro quegli occhiali a forma di goccia. Forse li ha scelti di questa forma per dare una giustificazione quando s’inviperisce per le ingiustizie subite dal popolo - non solo quello lucano – imprigionato e sottomesso ai voleri di una partitocrazia che ha bloccato, di fatto, la democrazia e soprattutto la libertà della stragrande maggioranza del popolo sovrano, che si affida disperato a qualche imbonitore di veline, o al comico di turno... che nella mangiatoia Rai si è pure trasformato in giullare... ed oggi, magia delle magie è diventato parlante.
Già, è proprio quando vede la goccia che fa traboccare il vaso, che Pannella, con la sua cultura della tolleranza e soprattutto determinazione, non guarda in faccia a nessuno e ce n’ha per tutti. Signori stiamo parlando di quel Pannella che ha tenuto testa ai Craxi, agli Andreotti, agli Almirante con grande rispetto per le loro diverse ideologie, ma guai se tentavano di calpestare la dignità di un qualsiasi essere umano. Oggi Pannella continua in questa sorta di missione di pace e di fratellanza fuori dal Palazzo e lo fa perché quelle mura, impregnate di corruzione, gli fanno mancare il respiro. Meglio combattere fuori dalle mura delle carceri, dove da anni poveri disperati vivono una vita di stenti e di angherie.
Mi si accappona la pelle quando sento che il Presidente della Repubblica e non ultimo il Papa in persona si preoccupano della sua salute, nel momento in cui mette in atto i suoi numerosi scioperi della fame e della sete. Segno, inconfutabile che Pannella è sì del Partito Radicale, ma è soprattutto il carismatico condottiero delle battaglie civili che molti vorrebbero fare, se liberi anch’essi da ogni vincolo di lacci & lacciuoli partitocratici. Avere la fortuna di essere il fondatore di un giornale libero come via Pretoria, dove si fa satira ma soprattutto lotta al potere, e di poter parlare di Pannella in questo modo, senza che nessuno possa permettersi di ricattarmi o poter dire che il giornale ha ricevuto un centesimo, è un privilegio. Mai, nessun politico è uscito indenne dalle mazzate del nostro foglio, solo Pannella potrà dire un giorno che lo stridere dei nostri torchi non ha trovato un motivo per bacchettarlo. E come si fa? Un mito vivente che ti riempie il cuore di gioia per le sue battaglie... non mi fa sentire solo. Ed io che provengo da una famiglia modesta, con dei genitori che hanno patito la fame e le angherie dei signorotti del Vulture-Melfese - tant’è che mio padre è stato nelle patrie galere per ben sei mesi, soltanto per aver avuto il coraggio di gridare in piazza... “terra ai lavoratori” - nel vedere, ancora oggi, Pannella (e i radicali) impegnato nelle sue battaglie sociali, beh, lo confesso è come voler rendere omaggio a mio Padre, dicendogli, (sarà lassù su qualche nuvola ad osservarmi!) che non mi sento più orfano dei suoi insegnamenti... Infatti spesso mi ricordava: “Franco, non chinare mai la testa al cospetto di chi che sia e rispetta il prossimo tuo, fosse anche l’ultimo della terra”. Ecco, con Pannella in giro mi sento protetto! Peccato che quando è venuto a Potenza non ho potuto abbracciarlo e avere l’onore di intervistarlo. Gli avrei sicuramente chiesto:
D. Come ci si accorge di avere gli ideali dei radicali?(scusate la rima!).
D. A che cosa avete rinunciato per quest’impegno a dir poco “disumano”?
D. Marco Pannella davanti ad un libro... voglia di apprendere o di viaggiare?
D. Per come amate gli umili e gli ultimi avete mai pensato di indossare l’abito talare?
D. A proposito, quando Vi ha telefonato il Papa vi siete emozionato oppure avete continuato tranquillamente ad aspirare una sigaretta?
D. La persona che avete amato di più nella Vostra vita.
D. C’è un desiderio non ancora esaudito di Marco Pannella?
D. Perché non è più così facile fare vera politica in Italia?
D. La Basilicata l’avete scoperta da solo oppure c’è lo zampino di Bolognetti?
D. Basilicata ricca e prosperosa: non decolla per colpa dei lucani o dei politici locali?
D. Quando Marco Pannella andrà in pensione?
D. Il mondo dei radicali sembra quello spiegato nelle Sacre Scritture. Gesù Cristo non c’è riuscito! Si potrà mai realizzare?
D. Ultima domanda, una da cento pistole. Sulla fatidica torre ci sono Bolognetti, la Bernardini e la Bonino. Chi salverebbe senza esitazione pur avendo tre lanci a disposizione?
Chissà se avranno mai risposta queste domande!
Comunque, risposte o non risposte, Mitico Marco Pannella Vi auguro tanta serenità, perché di questi tempi e con questi ritmi che avete, credo ne abbiate veramente bisogno.
Ad maiora!
Franco Loriso
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Commissioni Cultura, scienza e istruzione e Attività produttive, commercio e turismo della Camera
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